lunedì 26 ottobre 2009

Nuova intervista sul blog di Marco Mazzanti


Marco Mazzanti è un giovane e talentuoso scrittore e pittore di Roma che gestisce, fra l'altro, un sito blog in cui intervista autori, editori ed artisti.

Con orgoglio annuncio la pubblicazione della mia intervista sul suo sito
http://mmushroom.splinder.com/

Prossimamente sul mio blog qualche notizia in più su questo giovane artista che ha già all'attivo la pubblicazione di due romanzi: "L'uomo che dipingeva con i coltelli" e "La nave del destino: Asia"

mercoledì 21 ottobre 2009

L'amore secondo Woody Allen


Vicky e Cristina sono due amiche newyorkesi che decidono di trascorrere un paio di mesi a Barcellona.
Vicky è pragmatica e come tutte le persone concrete è convinta di sapere cosa volere dalla vita. Cristina è più sognatrice, cerca la giusta alchimia nell'amore ed è pronta a soffrire pur di vivere pienamente le emozioni.
A Barcellona incontrano l'affascinante pittore Juan Antonio reduce da un matrimonio terminato malissimo - con tanto di tentato omicidio - con l'intrigante Maria Elena.
Entrambe le amiche verranno sedotte dal tenebroso spagnolo.
E mentre Vicky, promessa sposa di un solido uomo d'affari americano, si trova a dover riconsiderare tutte le sue certezze circa la futura vita matrimoniale, Cristina inizia la sua convivenza con l'artista sentendosi finalmente appagata e completa, per lo meno fino a quando non ricompare Maria Elena….
Questa, a grandi linee, la trama del film "Vicky Cristina Barcelona" del sempre geniale Woody Allen.
Siamo lontani da capolavori come "Manhattan" e "Io e Annie", ma come sempre il regista statunitense sa divertire e, soprattutto, raccontare in modo molto personale l'amore.
Nel balletto di emozioni vissuto dalle bravissime protagoniste, Allen vuole dirci di non farci troppe illusioni: neppure l'amore più travolgente e completo riesce a trasformare la nostra indole.
Le certezze o insicurezze, patrimonio del nostro carattere, riaffiorano sempre, anche nel momento in cui le crediamo superate o perdute.
Naturalmente ne consiglio la visione. Anche le pellicole meno riuscite di Woody Allen – e non è il caso di "Vicky Cristina Barcellona" – sono sempre godibili, divertenti e soprattutto intelligenti.

giovedì 8 ottobre 2009

Ritorno al passato

Quando andai al mio primo concerto degli Spandau Ballet ero nel pieno dell'adolescenza.
Erano i "mitici" anni 80.
Gli anni della spensieratezza e della corsa al guadagno, dei paninari e delle donne in carriera, del disinteresse completo verso il mondo della politica e nei confronti dei problemi sociali.

Gli anni di piombo e le stragi dettate dalla strategia della tensione sembravano essersi dissolti nel nulla.

La "Milano da bere" era diventata il salotto degli eventi mondani e culturali e noi ragazzi di quegli anni trascorrevamo i sabati pomeriggio facendo la spola fra Duomo e San Babila.

Le lotte di piazza si erano trasformate in goliardiche diatribe fra estimatori dei merletti dei new romantics e i rossetti neri dei dark e nel vasto e a tratti interessante panorama della musica anglosassone, in Italia si spartivano il successo i gruppi dei Duran Duran e degli Spands.

Qualche critico musicale, smentito dal tempo, paragonò il fanatismo generato dagli estimatori (o sarebbe meglio scrivere "estimatrici") di Tony Hadley e Simon Le Bon a quello degli anni 60 quando i gruppi rivali erano i ben più inossidabili Beatles e Rolling Stones.
E io, da brava ragazzina dell'epoca, avevo fatto la mia scelta. Mi ero schierata dalla parte di un sound raffinato, meno commerciale ma anche meno duraturo, caratterizzato, soprattutto, dalla voce di velluto di Tony Hadley.

Poi il tempo, implacabile giudice dalle sentenze inappellabili, ha ridimensionato il fenomeno facendo sciogliere definitivamente il gruppo dei fratelli Kemp e rimpicciolendo la fama di Le Bon e compagni.
Oggi, a distanza di vent'anni, sull'onda di altre molte band del passato, gli Spandau Ballet si sono riuniti organizzando una serie di concerti europei e ritornando, soprattutto, in sala d'incisione.
La sottoscritta farà di tutto per essere presente al concerto di Milano che si terrà nella primavera del 2010.
Chissà se questo ritorno al passato mi regalerà le stesse intense emozioni di un tempo.
Di certo sarà divertente trovare sui volti dei cinque di Islington gli inesorabili segni degli anni che avanzano.



venerdì 25 settembre 2009

Prossimamente il mio nuovo romanzo


E' sempre fonte di soddisfazione scoprire che il proprio lavoro letterario possa piacere a degli "addetti ai lavori".
Mi riferisco al mio secondo romanzo, dal titolo
"Il Viaggio",
che prossimamente sarà pubblicato dalla
Casa Editrice Albus Edizioni http://www.albusedizioni.it/in_uscita.htm.

Non sono una professionista della "penna". Tutto ciò che scrivo nasce in piccoli, faticosi ma entusiasmanti ritagli di tempo dopo una giornata di lavoro in ufficio e una serata trascorsa in casa con l'amatissima famiglia.
Non è sempre facile mettersi di fronte allo schermo del computer e liberare le proprie emozioni, tessendo trame e costruendo personaggi. Tante volte, lo ammetto, preferisco accendere la TV e lasciar scorrere sul teleschermo le immagini di qualche scontata commedia americana, perché, dopo tutto, scrivere non è il mio lavoro.
Qualche volta, invece, scrollo di dosso la pigrizia e lascio che mani e mente si sincronizzino sulla piccola tastiera del mio portatile per dar vita a una nuova storia.
Così è stato per tutti i miei racconti, per "La settima invitata" e, più recentemente, per "Il viaggio".
Nei prossimi mesi vi darò informazioni più precise circa la data di pubblicazione, che dovrebbe avvenire nei primi mesi del prossimo anno.

martedì 8 settembre 2009

1978


Stanno arrivando. Sento i loro slogan di morte echeggiare in quest'aria, che fra qualche minuto sarà satura di gas lacrimogeni.
Ho paura e sono stanco. Vorrei tornare a casa ma non posso.
E' troppo tardi e non soltanto perché sono circondato da muri, celerini e nemici. E' tardi perché ho superato il punto di non ritorno, perché non mi sono fermato in tempo, perché ho anteposto l'odio alla logica, perché ho permesso che l'ideologia venisse calpestata dall'aggressività, perché ho visto uccidere e non ho fatto nulla per impedirlo.

Riesco a vederli. Sono armati di asce, spranghe e chiavi inglesi. Nelle tasche avranno pure le pistole. Come noi.
Non siamo qui per difenderci ma per attaccare, colpire, fare male, ammazzare.
Ogni giorno un morto o un ferito. Poco importa sia rosso o nero o anarchico. Stiamo pagando con la vita l'illusione di un cambiamento.
Ma ci hanno fregato. Stiamo facendo gli interessi di questa ignobile classe politica che speravamo di sconfiggere.
E mentre noi combattiamo per strada, loro guadagnano voti da un'opinione pubblica terrorizzata ed esasperata.
Hanno cominciato a correre verso di noi. Una manciata di secondi e ci lanceremo su di loro.
Non riesco neppure a ricordare l'inizio di questa carneficina quotidiana. E soprattutto perché.
Ricordo soltanto che credevo nel cambiamento, ero convinto avremmo trasformato la classe dirigente e il mondo.
Bastava occupare un'aula di università per ottenere l'attenzione dei giornali e la simpatia dei progressisti.
Ora ci osservano sgomenti e terrorizzati.
Si può morire ovunque. A Milano, Bologna, Napoli, Roma. Su un treno, in una banca, in una piazza.
Avrei dovuto mollare anni fa, dopo Primavalle, o dopo la morte del greco o, al più tardi dopo il proiettile che ha ammazzato Walter Rossi. Avrei dovuto fermarmi due giorni fa, dopo Fausto e Iaio…
Il rumore è assordante. I cori si sono interrotti bruscamente. Ora sono i corpi a parlare il linguaggio della violenza e della brutalità.
Mi butto nella mischia.
Finirà.
Prima o poi finirà.


mercoledì 26 agosto 2009

La scomparsa di Ted Kennedy





E' notizia di oggi che Edward Moore (Ted) Kennedy è morto a 77 anni dopo una lunga malattia.
Senatore del Massachusetts, era l'ultimogenito di Joseph Kennedy e Rose Fitzgerald, nonché fratello di John, 35° Presidente degli Stati Uniti d'America.
Con la sua morte si chiude definitivamente la storia politica di questa grande, controversa e sfortunata dinastia.
Vi invito a visitare il mio sito sui Kennedy

http://it.geocities.com/stefylus



venerdì 14 agosto 2009

Segnalazione nuovo web-magazine


Oggi vi segnalo un nuovo web-magazine dedicato al turismo e costruito, per lo più, con i racconti di viaggio dei lettori, fra i quali anche i miei.

L'indirizzo è www.volovia.it

Buona lettura e buone vacanze